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	<title>The Breakfast Review</title>
	
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		<title>Atipico ma buono questo Puro Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 04:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Brilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>All'esterno i tavolini ed il gazebo con divanetti effettivamente risultano spiazzanti se approcciati alle sette del mattino, così come i toni scuri: legno e lampade basse raccontano a prima vista di come questo sia un locale che considera la colazione semplicemente un'occasione per fidelizzare i lavoratori del circondario e raccontare loro il menù che li attenderà a mezzogiorno</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/milano/atipico-ma-buono-questo-puro-milano/">Atipico ma buono questo Puro Milano</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È nato da non molto, tanto che in Google Street view al posto suo si vede ancora la vecchia concessionaria, e stanno ancora completando alcuni lavori nella parte esterna. Ha l&#8217;aria molto da locale serale, aperitivo e ristorante, e infatti è ciò che recita accanto al nome sull&#8217;insegna, ma&#8230; Ma non lasciatevi influenzare, perché in realtà si dichiara anche amico delle colazioni, e stando dove sta, ossia in fondo ad una delle vie più periferiche di Milano, è una vera àncora di salvezza in caso di transito accidentale o stazionamento mattutino causa sede di lavoro.</p>
<p>All&#8217;esterno i tavolini ed il gazebo con divanetti effettivamente risultano spiazzanti se approcciati alle sette del mattino, così come i toni scuri: legno e lampade basse raccontano a prima vista di come questo sia un locale che considera la colazione semplicemente un&#8217;occasione per fidelizzare i lavoratori del circondario e raccontare loro il menù che li attenderà a mezzogiorno. Tutto sommato, però, le grandi vetrate regalano luce sufficiente perché non si stia male, anzi, quasi piacevolmente coccolati dalla penombra.</p>
<p>Passando al punto dolce della questione, che poi ne abbiamo più di uno, possiamo parlare sicuramente bene della ragazza che ci ha servito. Sorridente, gioviale, carina nei modi, e si è inventata anche una ricetta seduta stante per un caffè americano di fortuna: doppio, tazza enorme aggiunta acqua calda&#8230; non male come tentativo.</p>
<p>Il lato brioche è sistemato sulla consolle centrale, al posto dell&#8217;aperitivo, disposto in modo curato. Pochi pezzi per un discreto numero di varianti. Da segnalare sicuramente la qualità e la quantità. I ragazzi da queste parti hanno scelto di usare la gamma alta della sezione &#8220;pasticceria industriale&#8221;. La pezzatura è di quelle grandi, che lascia tanto gusto in bocca, gusto buono di burro sincero e crema con uova non surrogati. Le girelle per esempio sono le migliori, seguite a ruota dalle treccine!</p>
<p>In conclusione possiamo solo che parlare bene di questa esperienza ai margini della metropoli. Rimane fuori mano, è vero, ma se doveste trovarvi da queste parti, magari uscendo dall&#8217;autostrada o dovendoci entrare, piuttosto che un qualsiasi autogril lungo strada, o bar anonimo ancora in città, Puro Milano vi salverà la colazione e risolleverà il morale.</p>
<p>PS: peccato che il tavolo da biliardo all&#8217;italiana sia coperto da una teca in vetro, la mattina con il cappuccio sarebbe divertente!</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/milano/atipico-ma-buono-questo-puro-milano/">Atipico ma buono questo Puro Milano</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/irgOtGtQhLs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Una scomodissima, paradisiaca colazione in piedi</title>
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		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/napoli/una-scomodissima-paradisiaca-colazione-in-piedi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 04:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Abbiamo sempre pensato che la zeppola di valore debba esser fritta, avendo memoria di anonimi e sciapi bignè per quella cosiddetta al forno. Ebbene ci sbagliavamo: la zeppola al forno da Moccia brilla di luce propria.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/napoli/una-scomodissima-paradisiaca-colazione-in-piedi/">Una scomodissima, paradisiaca colazione in piedi</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>San Giuseppe, a Napoli, significa soprattutto “il trionfo della zeppola”.  Le zeppole di san Giuseppe hanno un impasto molto simile a quello dei comuni bignè, la differenza sta nella minore quantità di burro utilizzata e nella cottura: secondo tradizione le zeppole vanno infatti fritte, mentre i bignè si cuociono in forno. Siamo andati da Moccia, una delle migliori (la migliore?) pasticcerie napoletane.</p>
<p>Dimenticate il rito della prima colazione ai tavolini, i ritmi lenti, le atmosfere rarefatte. La vocazione dell’esercizio non è quella: qui troverete un febbrile incalzare di odori e voci, un rapidissimo sfilare di vassoi stracolmi di delizie dolci e salate, ma, va sottolineato, ai ritmi serrati corrispondono sempre elevatissime premura e cortesia.</p>
<p>Il locale è piccolo e si presta a una sosta veloce, mentre il personale serve con rapida competenza la numerosissima clientela che, nei festivi, si accalca ben oltre la soglia. La produzione è più che eccellente. Ottime le brioche, nelle varianti classica, veneziana, kranz, pasta sfoglia con ripieno di crema e amarena. Quella mattina abbiamo però snobbato il nostro bancone preferito: non avevamo occhi che per le zeppole, nelle versioni fritta e al forno.</p>
<p>Abbiamo sempre pensato che la zeppola di valore debba esser fritta, avendo memoria di anonimi e sciapi bignè per quella cosiddetta al forno. Ebbene ci sbagliavamo: la zeppola al forno da Moccia brilla di luce propria.</p>
<p>Abbiamo scelto il formato mignon per peccare in più round e per gustare in un unico boccone un’armonia di sapori in proporzioni perfette: dal gusto delicato del bignè, alla saporosa crema pasticciera al gusto deciso dell’amarena.</p>
<p>Buono il caffè nella piccola zona adibita a caffetteria, a riprova del fatto che, qualche volta, anche le ottime pasticcerie possono fornire un buon servizio bar. Che dire: da Moccia fai una delle colazioni più scomode, ma anche una delle più degne di memoria e di replica!</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/napoli/una-scomodissima-paradisiaca-colazione-in-piedi/">Una scomodissima, paradisiaca colazione in piedi</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/VLMZU7Atgp0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Hollywood, quando le Star si perdono finiscono a Campobello</title>
		<link>http://feeds.breakfast-reviews.net/~r/TheBreakfastReview/~3/CNbiX4e4vbE/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 04:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Brilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Caffè buono, buono e forse anche qualche cosa di meglio. Buona miscela, non bruciato, lungo il giusto per noi che preferiamo mezzo sorso in meno che in più.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/campobello/hollywood-quando-le-star-si-perdono-finiscono-a-campobello/">Hollywood, quando le Star si perdono finiscono a Campobello</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Poco prima della punta più estrema della Sicilia occidentale si può scegliere se dirigersi leggermente verso nord o deviare decisamente verso sud. Seguendo il secondo impulso arriverete a percorrere colline che in primavera non hanno nulla a da invidiare ai panorami scozzesi ed in estate rimangono verdi trapunte di vigneti.</p>
<p>Direzione Mazzara del Vallo, per intenderci. Dopo un po&#8217; c&#8217;è un altro bivio: si esce dall&#8217;autostrada, si imbocca una statale, una rotonda, una circonvallazione dal sapore un po&#8217; ridicolo e inutile, e finalmente raggiungerete la famosissima collina con le letterone che tante volte avete visto nei film: se foste arrivati a Hollywood sul serio, invece state sostando di fronte ad un bar di Campobello: meno anglosassone, ma le star del posto non mancano.</p>
<p>Se non vi fosse chiaro il quadro diciamo che il nome è pretenzioso, data la collocazione geografica, mica per la location. Hollywood potrebbe tranquillamente essere un bar carino in qualsiasi grande città italiana, meglio se dal clima mite. Ha una bellissima veranda, con qualche pianta curata bene, ha un locale spazioso e luminoso, decorato in maniera moderna, sobria e rilassante sui toni del bianco e blu. Belle tazzine, bel bancone, gente simpatica che ti serve. Ma pare un bel pesciolino fuor d&#8217;acqua, perso qui a due passi da Kartibubo, uno dei più grossi e conosciuti villaggi vacanze di terra sicula.</p>
<p>Ok, la vetrinetta delle brioche è triste come in tanti altri posti, ma il contenuto no. Pasticceria locale, di quella semplice, tipica siciliana, giusta per le colazioni senza strafare. La girella all&#8217;uvetta per esempio nasconde la chicca della doppia farcitura crema &#8211; marmellata e poi è un po&#8217; troppo zuccherata in superficie, segno di manuale distrazione, è evidente.</p>
<p>Non possono mancare piccoli esponenti della sezione ripieni di ricotta a tutti i costi, si lasciano mangiare con la consueta piacevolezza dell&#8217;accostamento, non hanno guizzo o ricercatezza. Gustoso mestiere e niente più.</p>
<p>Caffè buono, buono e forse anche qualche cosa di meglio. Buona miscela, non bruciato, lungo il giusto per noi che preferiamo mezzo sorso in meno che in più.  Sul macchiato nulla da dire se non che, data la tantissima crema di latte schiumata anche bene, finisce per essere più un marocchino senza cacao che un macchiato.</p>
<p>Ma se vi piace la &#8220;schiumetta&#8221; potreste sempre fare un salto ad Hollywood e provare a chiedere un macchiato, come in un bel film.</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/campobello/hollywood-quando-le-star-si-perdono-finiscono-a-campobello/">Hollywood, quando le Star si perdono finiscono a Campobello</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/CNbiX4e4vbE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Un cornetto delizioso, appena sfornato</title>
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		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/firenze/un-cornetto-delizioso-appena-sfornato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 04:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Fenelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il locale è piccino, il bancone un po' sacrificato, qualche tavolino incastrato negli angoli, ma è ampliato da un bel dehor che affaccia su una delle strade che conducono al mercato di sant'Ambrogio, così che con la bella stagione si può fare colazione tra i profumi di frutta e verdura. Il tempo ancora non lo permetteva, e soprattutto non lo permetteva la nostra fretta: ci siamo concessi solo una rapida colazione in piedi al bancone.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/firenze/un-cornetto-delizioso-appena-sfornato/">Un cornetto delizioso, appena sfornato</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo finalmente entrati al caffè Cibreo per fare colazione. Avevamo un po&#8217; di diffidenza. Il caffè, infatti, fa parte di un sistema, che comprende l&#8217;omonimo ristorante vero e proprio e il Teatro del Sale, locale per brunch e cene accompagnate da spettacoli o musica. Il tutto è coordinato dall&#8217;onnipresente Fabio Picchi, cuoco e istrionico bottegaio (nel senso fiorentino del termine), uno di quei personaggi che o si ama o si odia. A noi, che cerchiamo solo ottimi cornetti e schiumosi cappuccini il tutto lascia un po&#8217; indifferente.</p>
<p>Però ci avevano rassicurato: la colazione del caffè Cibreo è proprio buona, è da provare. E avevano ragione.</p>
<p>Il locale è piccino, il bancone un po&#8217; sacrificato, qualche tavolino incastrato negli angoli, ma è ampliato da un bel dehor che affaccia su una delle strade che conducono al mercato di sant&#8217;Ambrogio, così che con la bella stagione si può fare colazione tra i profumi di frutta e verdura. Il tempo ancora non lo permetteva, e soprattutto non lo permetteva la nostra fretta: ci siamo concessi solo una rapida colazione in piedi al bancone.</p>
<p>Diciamolo subito: la scelta &#8211; non sappiamo se sia sempre così &#8211; era limitatissima: una vetrinetta con qualche paninetto salato, cornetti solo di un tipo, alla marmellata (ma la cameriera ci ha rassicurato: in cucina c&#8217;erano almeno i pappataci). Le brioche alla marmellata non sono le nostre preferite, ma il barista, allegro e gioviale senza essere troppo invadente, ci ha rassicurato: il nostro cuoco stamattina le ha volute fare tutte così, ma sono buonissime. Non aveva torto: la brioche era calda, la sfoglia così croccante che sembrava sfaldarsi tra le mani, la marmellata abbondante. Eravamo così presi da questa meraviglia che non abbiamo prestato troppa attenzione al caffè macchiato (buono, buona la schiuma, cremoso, ma ehi, se ci prendessimo un&#8217;altra brioche?). Intanto intorno a noi arrivava un gruppetto di turisti: cercavano invano una brioche al cioccolato, ma anche loro alla fine si son fatti convincere da quella alla marmellata e sembravano molto soddisfatti.</p>
<p>Al momento di pagare, abbiamo scoperto che la qualità si paga: 50 centesimi in più della media. Mentre ci crucciavamo un po&#8217;, però, abbiamo visto una nuova teglia di brioche uscire dalla cucina, e ci è passato ogni malumore.</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/firenze/un-cornetto-delizioso-appena-sfornato/">Un cornetto delizioso, appena sfornato</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/QNfHa_hF4vg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Colazione australiana completa, molto simile alla full English breakfast ma più buona (e anche i pancake più buoni)</title>
		<link>http://feeds.breakfast-reviews.net/~r/TheBreakfastReview/~3/QmkpLgbATWc/</link>
		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/londra/colazione-australiana-completa-molto-simile-alla-full-english-breakfast-ma-piu-buona-e-anche-i-pancake-piu-buoni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 04:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A Londra si sa, è possibile trovare più o meno qualsiasi tipo di cucina etnica e in termini di colazioni gli Australiani sono tra i più amati. Da una parte per la loro passione per il buon caffè (“Long Black” è la parola magica) e dall’altra per la qualità del loro cibo. E così dopo [...]</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/londra/colazione-australiana-completa-molto-simile-alla-full-english-breakfast-ma-piu-buona-e-anche-i-pancake-piu-buoni/">Colazione australiana completa, molto simile alla full English breakfast ma più buona (e anche i pancake più buoni)</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Londra si sa, è possibile trovare più o meno qualsiasi tipo di cucina etnica e in termini di colazioni gli Australiani sono tra i più amati. Da una parte per la loro passione per il buon caffè (“Long Black” è la parola magica) e dall’altra per la qualità del loro cibo.</p>
<p>E così dopo aver provato quello originale di Sydney, siamo andati a testare il Bill londinese (che qui per questioni di marketing si chiama “Granger&amp;Co”) e non siamo rimasti affatto delusi.</p>
<p>L’ambiente luminosissimo e tutto sui toni del bianco richiama il gemello australiano e anche il menu è identico sia nella grafica che nell’offerta dei piatti. Bill è famoso per due cose: le uova strapazzate e i pancake alla ricotta. Ordiniamo quindi gli Hotcakes e una Full Aussie Breakfast, con LongBlack e Cappuccino.</p>
<p>L’attesa è abbastanza lunga, almeno venti minuti, intanto ci viene servita l’acqua (del rubinetto, gratis) e purtroppo anche i caffè che siamo costretti a bere prima di mangiare, per non sorbirceli freddi. Finalmente arrivano i pancake e solo alla vista le nostre papille iniziano una danza della gioia.</p>
<p>Soffici come un soufflé, gustosi, con un cuore di ricotta che non appesantisce e accompagnati da un paio di fette di burro al miele e un generoso bricco di sciroppo d’acero. C’è anche una banana, ma a dire il vero ce ne accorgiamo appena. Insomma, una vera delizia che godiamo fino all’ultimo boccone. È un piatto che sazia completamente quindi è raccomandabile andarci a digiuno e non ordinare nient’altro, anche se l’attesa vi ha resi affamati come lupi.</p>
<p>La Full Aussie è la classica colazione australiana che è molto simile a quella inglese, tranne per i fagioli. Ecco quindi che nel nostro piattone troviamo le mitiche uova strapazzate (dalla quantità sembrano essere almeno tre!), il bacon tagliato grosso stile bistecca, il pomodoro al forno, i funghi, la salsiccia e il pane tostato (vero pane, non toast). È tutto buono ma a dire il vero anche tutto abbastanza standard, tranne le uova che hanno una consistenza morbidissima e un gusto delizioso. Forse per gustarle era sufficiente ordinare solo quelle con il pane. L’unica vera nota negativa è la coda per entrare.</p>
<p>Non sappiamo come sia in un giorno infrasettimanale, ma se ci andate nel weekend preparatevi a una lunga attesa, anche di 40 minuti (non prendono prenotazioni).</p>
<p>E preparatevi a pagare 11,50£ (circa 13€ ) per i pancake, ma che pancake!</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/londra/colazione-australiana-completa-molto-simile-alla-full-english-breakfast-ma-piu-buona-e-anche-i-pancake-piu-buoni/">Colazione australiana completa, molto simile alla full English breakfast ma più buona (e anche i pancake più buoni)</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/QmkpLgbATWc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La colazione da Dolcevita. Ma chiamaci, prima, un nome ci viene: diamo una mano volentieri (il resto è ok)</title>
		<link>http://feeds.breakfast-reviews.net/~r/TheBreakfastReview/~3/BCE7s8OMI1w/</link>
		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/bergamo/la-colazione-da-dolcevita-ma-chiamaci-prima-un-nome-ci-viene-diamo-una-mano-volentieri-il-resto-e-ok/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 04:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[spremuta d'arancia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Veniamo alle cose serie, la colazione: in verità un po' alternativa, ma visto che l'inverno non passa abbiamo bisogno di vitamina c: un infuso agli agrumi, una spremuta di arancia e limone un caffè una brioche e una sfogliatina con la crema.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/bergamo/la-colazione-da-dolcevita-ma-chiamaci-prima-un-nome-ci-viene-diamo-una-mano-volentieri-il-resto-e-ok/">La colazione da Dolcevita. Ma chiamaci, prima, un nome ci viene: diamo una mano volentieri (il resto è ok)</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno aperto una pasticceria nuova e noi non ne sapevamo niente? Ci siamo sentiti in dovere di fare gli assaggiatori ufficiali per voi e in un sabato mattina uggiosissimo abbiamo fatto il nostro ingresso trionfale da “Dolcevita”.</p>
<p>Siamo curiosi perché lo stile del locale è più da pasticceria “fighetta” del centro e invece si trova in Borgo Palazzo, via d&#8217;accesso obbligata per la città. Lo stile e l&#8217;arredamento sono in effetti molto curati, vetro e piani laccati bianchi dominano la scena e il bancone in vetro, che mostra la pasticceria minuta e le brioche, è decisamente invitante.</p>
<p>Ma veniamo alle cose serie: la colazione, in verità un po&#8217; alternativa ma visto che l&#8217;inverno non passa abbiamo bisogno di vitamina c: un infuso agli agrumi, una spremuta di arancia e limone, un caffè, una brioche e una sfogliatella con la crema.</p>
<p>Ah, va detto che il menu di Dolcevita è sterminato ma proprio per questo risulta complicato  farsi capire, vi consigliamo di ordinare i dolci al banco per indicare esattamente quello che volete ed evitare di perdervi nella giungla del menu al tavolo.</p>
<p>La brioche è buona, la pasta non dolcissima è bilanciata dalla glassa in superficie che noi troviamo ottima; un po&#8217; piccola ma davvero golosa la sfogliatella alla crema. Infuso e spremuta vanno molto a gusto personale ma già il fatto che non si siano lamentati di dover fare una spremuta arancia e limone fa loro guadagnare un punto in più. Per quanto riguarda il caffè, una marca un po&#8217; sconosciuta ma non ci formalizziamo più di tanto.</p>
<p>Il servizio è molto veloce e puntuale anche se il locale non è per niente piccolo con tavoli distribuiti su due piani (dal secondo piano soppalcato potete rifarvi gli occhi sulla lunga distesa di paste).</p>
<p>Per fare un servizio davvero completo, da veri professionisti che ad altri non pensano che a voi, siamo stati costretti anche a comprare un cabaret di pasticcini, ed ecco svelato il perché questo posto si sta facendo conoscere: sono semplicemente splendidi! E costano meno rispetto alla media cittadina.</p>
<p>In definitiva un posto che offre due interpretazioni: o vi fermate a comprare i pasticcini e già che ci siete fate un&#8217;ottima colazione o ci andate per fare colazione e nell&#8217;uscire vi fate tentare dai pasticcini!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/bergamo/la-colazione-da-dolcevita-ma-chiamaci-prima-un-nome-ci-viene-diamo-una-mano-volentieri-il-resto-e-ok/">La colazione da Dolcevita. Ma chiamaci, prima, un nome ci viene: diamo una mano volentieri (il resto è ok)</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/BCE7s8OMI1w" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una colazione da sogno, in piazzetta, a Capri</title>
		<link>http://feeds.breakfast-reviews.net/~r/TheBreakfastReview/~3/4H5FUgYwD3I/</link>
		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/capri/una-colazione-da-sogno-in-piazzetta-a-capri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 04:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[sit down]]></category>
		<category><![CDATA[brioche]]></category>
		<category><![CDATA[brioche integrale]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In una piazzetta, “quella” piazzetta, soleggiatissima e stranamente silente abbiamo sfatato, uno ad uno, tutti i luoghi comuni che accompagnano il concetto di ristorazione caprese: qualitativamente mediocre, la scortesia, i prezzi eccessivi.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/capri/una-colazione-da-sogno-in-piazzetta-a-capri/">Una colazione da sogno, in piazzetta, a Capri</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Metti un desiderio temerario: andare al mare e trovare un magico, inaspettato sole. Metti un ulteriore premio ad un desiderio temerario: una colazione da sogno nella piazzetta di Capri. Ci siamo fermati al Piccolo bar, scelta casuale, ma assolutamente vincente.</p>
<p>In una piazzetta, “quella” piazzetta, soleggiatissima e stranamente silente abbiamo sfatato, uno ad uno, tutti i luoghi comuni che accompagnano il concetto di ristorazione caprese: qualitativamente mediocre, la scortesia, i prezzi eccessivi.</p>
<p>Abbiamo gustato un cappuccino perfetto per temperatura, gusto e cremosità e un ottimo caffè decaffeinato.  Ma è con i prodotti da forno che si è sfiorato il sublime: brioche alle mele nelle versioni con farina integrale e pasta sfoglia. L’armonia perfetta, in entrambe le varianti, con il ripieno di crema pasticciera e mele che aveva dell’eccezionale.</p>
<p>A voler insistere non c’era che l’imbarazzo della scelta: una ricca varietà di brioche e croissant, pasticceria finissima e, naturalmente, invitanti e generose fette di caprese, la notissima torta a base di cioccolato fondente  e mandorle.  Uno sguardo alla sala interna, dislocata al primo piano, con vista sulla piazzetta, ci ha ulteriormente conquistato.</p>
<p>Il personale si è rivelato da subito premuroso e cortesissimo; per errore ci era stato servito, al posto del decaffeinato, un caffè macchiato che è stato ritirato prontamente per rispettare la corretta ordinazione. Non sbuffate, non sospiri, ma scuse: vorremmo prenderci un momento e tutti quanti avere un pensiero carino per il cameriere che ha porto delle scuse, a prescindere. Non per colpa, per responsabilità.</p>
<p>Sorpresa finale: conto onestissimo, prezzi di gran lunga inferiori a quelli spesso troviamo in altri bar cittadini, per colazioni in bilico tra il sufficiente e lo scadente.</p>
<p>Una colazione da sogno, che ha lasciato il segno.</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/capri/una-colazione-da-sogno-in-piazzetta-a-capri/">Una colazione da sogno, in piazzetta, a Capri</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/4H5FUgYwD3I" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cameriere, ho un plumcake sullo stomaco!  “Oh Mon Cake!!”, quantomeno un rifugio dai turisti del Louvre</title>
		<link>http://feeds.breakfast-reviews.net/~r/TheBreakfastReview/~3/Aj0W5J-g3WA/</link>
		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/parigi/cameriere-ho-un-plumcake-sullo-stomaco-oh-mon-cake-quantomeno-un-rifugio-dai-turisti-del-louvre/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 04:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[brunch]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[salate]]></category>
		<category><![CDATA[sit down]]></category>
		<category><![CDATA[banana bread]]></category>
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		<category><![CDATA[ciambellone]]></category>
		<category><![CDATA[cupcake]]></category>
		<category><![CDATA[tè]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Rinunciamo alla riservatezza della piccola sala al piano superiore per sentire i profumi della cucina e curiosare vicino al bancone. Sbirciamo dei cheesecake e una guantiera di cupcake coreografici, quando giunge voce che a mezzogiorno arriveranno anche torte salate.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/parigi/cameriere-ho-un-plumcake-sullo-stomaco-oh-mon-cake-quantomeno-un-rifugio-dai-turisti-del-louvre/">Cameriere, ho un plumcake sullo stomaco!  “Oh Mon Cake!!”, quantomeno un rifugio dai turisti del Louvre</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non molto lontano dal Louvre, è facile imbattersi nelle trappole turistiche del <i>petit-deujener</i>. Formule economiche, talvolta coraggiose nell’accostamento croissant e coca, possono tentare, ma il fiuto mette a tacere il languore e la scelta cade su qualcosa di diverso. Esulando dal <i>pain au chocolat</i>, scopriamo che i parigini tradiscono volentieri le burrose abitudini.</p>
<p>Amiche di tè, solitari golosi, passanti attenti, sono i personaggi che fanno visita a “Oh Mon Cake!!”. Il concept è quello del plumcake, dolce o salato, che può ricordare il ciambellone. Ordiniamo il <i>banana bread</i> e mettiamo alla prova il cappuccino. Il ricco menu è affisso alle pareti: grande varietà di cioccolata calda e di latte, con quel tocco asiatico tanto gradito dai francesi.</p>
<p>Rinunciamo alla riservatezza della piccola sala al piano superiore per sentire i profumi della cucina e curiosare vicino al bancone. Sbirciamo dei cheesecake e una guantiera di cupcake coreografici, quando giunge voce che a mezzogiorno arriveranno anche torte salate.</p>
<p>Purtroppo, al momento della verità, la generosissima fetta del nostro bread non soddisfa le libidinose aspettative. Una bella porzione non nasconde la pesantezza della torta, servita fredda, come appena uscita dal frigorifero. Il gusto è discutibile, ma salviamo il sapore deciso della banana e il fatto che non sia troppo dolce. L’abbondanza di noci indurisce il cake, troppo umido e compatto, un rischio comune per questa ricetta.</p>
<p>Alla fine, ci rendiamo conto che tutto migliora con un bell’inzuppo nel cappuccino. A proposito, lui ha superato meglio la sfida: ok, schiuma poco solida, poco allungato, ma non come il beverone macchiato che si incontra nella maggior parte dei bar parigini. Un cappuccino all’europea che non ci è dispiaciuto.</p>
<p>Il posto è informale, disimpegnato, una chicca che intriga nella sua semplicità. A nostro agio, sfogliamo i libri di ricette e chiacchieriamo con lo chef, entusiasta delle sue creazioni, belle e accattivanti, ma che dovrebbe evidentemente riassaggiare.</p>
<p>Un po’ affranti per esserci persi la pasticceria decorata, ci consoliamo scorgendo i prezzi esagerati.</p>
<p>Tre euro e cinquanta un cupcake minuscolo, è una rinuncia che non ci pesa, visto poi il livello di saturazione raggiunto. Probabilmente torneremo al brunch domenicale, per ricrederci di una colazione che ci ha promesso più di quanto ha sfornato.</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/parigi/cameriere-ho-un-plumcake-sullo-stomaco-oh-mon-cake-quantomeno-un-rifugio-dai-turisti-del-louvre/">Cameriere, ho un plumcake sullo stomaco!  “Oh Mon Cake!!”, quantomeno un rifugio dai turisti del Louvre</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/Aj0W5J-g3WA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La colazione è un po’ lentina, per lo standard di Milano, però fresca, buona e bio</title>
		<link>http://feeds.breakfast-reviews.net/~r/TheBreakfastReview/~3/BB9BIBc0AvY/</link>
		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/milano/la-colazione-e-un-po-lentina-per-lo-standard-di-milano-pero-fresca-buona-e-bio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 May 2013 04:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Tolomelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[stand up]]></category>
		<category><![CDATA[caffè americano]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[spremuta d'arancia]]></category>
		<category><![CDATA[torta di mele]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Abbiamo provato una torta di mele e ci è molto piaciuta, meno bene il suddetto caffè americano, crediamo sia proprio la miscela che non ci ha davvero entusiasmato.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/milano/la-colazione-e-un-po-lentina-per-lo-standard-di-milano-pero-fresca-buona-e-bio/">La colazione è un po&#8217; lentina, per lo standard di Milano, però fresca, buona e bio</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, dev&#8217;essere sfuggita una questione: siamo a Milano. Non tutti, ma alcuni hanno fretta. Volevate fare passare il concetto che certe cose possono essere prese con più calma? Ci siete riusciti. E bastavano cinque minuti in più, non venti.</p>
<p>Viva è un locale piuttosto minuto nel quale si sta di fatto solamente in piedi (prova ne sono gli sgabelloni che ti invitano a consumare quello che hai ordinato non proprio comodamente). Arredamento ferro-legno e pareti verdi, nel cervello ci si accende un ricordo <a rel="nofollow" href="http://www.pret.com">Pret a Manger</a> ma magari no, siamo noi. Qualche cosa in comune c&#8217;è, anche se in questo caso si tratta di una realtà decisamente meno industriale: il focus sul pranzo e il fantasma bio che aleggia dappertutto. Ora: non abbiamo nulla contro il bio, ci mancherebbe altro. Ma Viva, anche se non lo vuole, è uno di quei posti in cui ci si sente giudicati. E non ci sembra una grande idea, tutto qui.</p>
<p>Grande scelta ovviamente per quanto riguarda frutta e verdure, componenti fondamentali di centrifugati, spremute e frullati. Bravi, anche, per aver deciso di venderla quella frutta e verdura in porzioni &#8220;single&#8221;. L&#8217;idea del target è talmente evidente che a non centrarlo ci vuole dell&#8217;impegno: donna, 38/45, single, ex macrobiotica ora più rilassata, alla fine un salto in India l&#8217;ha fatto ma non le ha cambiato la vita come pensava; un tempo prendeva uno yogurt dal frigorifero, oggi hanno aperto Viva e, sedendosi sullo sgabello in ferro, beve un caffè americano, riempie la pancia con un muffin e lo yogurt lo frulla con i frutti di bosco. Uscendo compra una banana e qualche carota, la merenda.</p>
<p>Noi abbiamo provato una torta di mele e ci è molto piaciuta, meno bene il suddetto caffè americano, crediamo sia proprio la miscela che non ci ha davvero entusiasmato.</p>
<p>Non ci ricordiamo se vi abbiamo già detto che è tutto super bio. Posate, piatti e bicchieri non fanno differenza, ovviamente, giustamente. Ricordatevi di distinguere per bene quando butterete la spazzatura. Perché in caso contrario non vi sarete sbagliati, sarete nemici del mondo. No, ok, a parte gli scherzi: fate attenzione a prescindere, anche a casa.</p>
<p>Morale, colazione buona ma cambieremmo caffè. Ambiente piccolo e non troppo confortevole anche se nessuna delle &#8220;pressioni&#8221; che ci siamo sentiti addosso è stata cercata scientificamente. Il servizio è cordiale ma troppo lento, troppo anche se vogliamo prendercela un po&#8217; con calma. C&#8217;è una riga per terra, da una parte mettiamo le colazioni di chi si gode i minuti, dall&#8217;altra di chi li perde. Questa, per essere un posto in cui si sta in piedi, onestamente, è stata una colazione per fare la quale abbiamo perso un sacco di tempo.</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/milano/la-colazione-e-un-po-lentina-per-lo-standard-di-milano-pero-fresca-buona-e-bio/">La colazione è un po&#8217; lentina, per lo standard di Milano, però fresca, buona e bio</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/BB9BIBc0AvY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cercansi States disperatamente: spiace dirlo ma qui mancano i fondamentali</title>
		<link>http://feeds.breakfast-reviews.net/~r/TheBreakfastReview/~3/OsBRzDf0gy0/</link>
		<comments>http://www.breakfast-reviews.net/2013/napoli/cercasi-states-disperatamente-spiace-dirlo-ma-qui-mancano-i-fondamentali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 04:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[salate]]></category>
		<category><![CDATA[sit down]]></category>
		<category><![CDATA[apple pie]]></category>
		<category><![CDATA[bagel]]></category>
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		<category><![CDATA[caffè americano]]></category>
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		<category><![CDATA[sandwich]]></category>
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		<category><![CDATA[torte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’esperienza non è stata entusiasmante, nel senso che gli ingredienti ci sono tutti, forse anche in eccesso, ma il risultato non torna.</p><p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/napoli/cercasi-states-disperatamente-spiace-dirlo-ma-qui-mancano-i-fondamentali/">Cercansi States disperatamente: spiace dirlo ma qui mancano i fondamentali</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche mese anche Napoli ha il suo primo bakery café e, con l’acquolina in bocca e malcelato piacere, siamo andati a farne la conoscenza.</p>
<p>L’esperienza non è stata entusiasmante, nel senso che gli ingredienti ci sono tutti, forse anche in eccesso, ma il risultato non torna.</p>
<p>Iniziamo dall’arredo, un po’ troppo di maniera e con svariati cedimenti al lezioso. Non ci ha convinto. Il colpo di grazia lo danno i fiori di pesco (finti) che incorniciano lo specchio che troneggia sul finto caminetto. Ci accomodiamo nella saletta interna e ordiniamo una fetta di Angel food cake e una porzione di French toast con sciroppo d’acero. Da bere?!? Naturalmente caffè americano.</p>
<p>Il personale si divide in volenteroso sorridente e annoiatamente sbrigativo con un tratto comune: la poca dimestichezza con l’universo bakery.</p>
<p>Dopo un abbondante quarto d’ora d’attesa compare il cameriere annoiatamente sbrigativo a dirci che bisognerà pazientare un po’ «perché il caffè americano lo stiamo facendo». Sono le 10.05 e siamo in una bakery… è come se all’Antico forno Attanasio, dedito prevalentemente alla produzione di sfogliatelle, ci dicessero «c’è da pazientare, stiamo setacciando la ricotta».</p>
<p>L’attesa si protrae ancora per un quarto d’ora poi arrivano i piatti e, su sollecitazione, gli agognati caffè. Le pietanze non sono da menzione: la torta non è soffice come dovrebbe e il french toast sconta un eccesso di pastella. Buono, invece, il caffè.</p>
<p>Uno sguardo alla zona bancone ci aveva fatto cogliere un assortimento di brioche, crumble, cookie, cupcake e mini cupcake, brownie, plumcake e muffin. Già, i muffin: in una bakery è un affronto trovare i muffin impacchettati.</p>
<p>Sugli scaffali non manca una ricca selezione di snack e bibite “made in USA”, con prevalenza di bevande bio. Sfogliando il menu leggiamo di sandwich, di bagel, delle portate del brunch servito nel fine settimana e di una carrellata di torte (ne abbiamo anche vista qualcuna) dalla cheesecake all’apple pie, dalla double chocolate cake, alla red velvet, all’Oreo cake.</p>
<p>Che dire? Torneremo, ma lasciamo il tempo di rafforzare, o forse trovare, un’identità.</p>
<p>Questa recensione <a href="http://www.breakfast-reviews.net/2013/napoli/cercasi-states-disperatamente-spiace-dirlo-ma-qui-mancano-i-fondamentali/">Cercansi States disperatamente: spiace dirlo ma qui mancano i fondamentali</a> è stata pubblicata su <a href="http://www.breakfast-reviews.net">The Breakfast Review</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/TheBreakfastReview/~4/OsBRzDf0gy0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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